Come scegliere e appendere un quadro
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Un quadro può trasformare una stanza in pochi minuti. Bisogna però sceglierlo e appenderlo bene. Ecco le regole semplici che seguono i decoratori.
1. La misura giusta
Sopra un divano o un letto, il quadro (o l’insieme di quadri) dovrebbe occupare circa due terzi della larghezza del mobile. Per un divano di 210 cm, punta quindi a una larghezza di circa 140 cm, con un unico grande formato o con più cornici allineate.
Su una parete libera, senza mobili, calcola circa il 60% della larghezza della parete. Un quadro troppo piccolo sembra perso, uno troppo grande schiaccia la stanza.
2. L’altezza giusta
La regola più usata: il centro del quadro a circa 145–155 cm da terra, cioè all’altezza degli occhi. Sopra un divano o una testiera, lascia 20–30 cm tra la parte alta del mobile e il bordo inferiore della cornice, perché formino un insieme.
3. Formato verticale o orizzontale?
Un formato orizzontale accompagna i mobili bassi e larghi (divano, credenza, letto). Un formato verticale dà slancio a una parete stretta, a un ingresso o a un corridoio. I formati quadrati funzionano molto bene in coppia o in serie di tre.
4. Comporre più quadri
Per una composizione, mantieni la stessa distanza tra le cornici (5–8 cm) e allineale su una linea comune, in alto, in basso o al centro. Prima di forare, ritaglia delle sagome di carta e fissale al muro con del nastro di carta: vedrai subito il risultato.
5. Richiamare la stanza
Riprendi un colore già presente nella stanza – quello di un cuscino, di un tappeto o di un plaid – per creare armonia. Un contrasto più deciso, invece, farà del quadro il punto focale.
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